la cultura dell’onestà, la cultura della legalità, la cultura del dovere e dell’impegno, la cultura dell’amore per la Patria, la cultura dell’impegno sociale.
Il regista svedese si è spento ieri a 89 anni nella sua abitazione sull’isola svedese di Faaro, nel Mar Baltico. Lo ricordiamo come il genio creatore di capolavori indimenticabili come IlSettimo Sigillo, Scene da un matrimonio e di Fanny e Alexander, grazie al quale si aggiudicò l’ultimo dei sui tre Oscar.
Nato il 14 luglio 1918 nei pressi di Stoccolma, a Uppsala, Bergman ha girato, nella sua lunghissima carriera, oltre 40 film e ha vinto tre Oscar: nel 1961 per la Fontana delle Vergini, nel 1962 per Come in uno specchio, e nel 1983 per Fanny e Alexander. Figlio di un pastore della corte reale svedese, esordì mettendo in scena numerosi drammi a Goteborg e a Stoccolma. Solo in un secondo tempo si dedicò al cinema, che gli diede fama internazionale. Ma il teatro restò al centro dei suoi interessi.
Fin dai film degli anni ‘40 (Crisi, Prigione) fu dominato dall’angoscia di esistere, problematicizzata alla luce della morte di Dio. Il successo arriva nel 1956 quando termina Il settimo sigillo che ottiene vari riconoscimenti, oltre al premio speciale al Festival di Cannes; arrivano poi l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e il premio della critica al Festival di Venezia grazie a Il posto delle fragole.
Nel 1982, dopo quarant’anni di attività e tanti riconoscimenti prestigiosi, Bergman decide di abbandonare improvvisamente il cinema, per dedicarsi al teatro e alla televisione, cosi’ nel 1982, realizza il suo ultimo film per il grande schermo, Fanny e Alexander.
Due anni fa Bergman fu ancora omaggiato del Premio Federico Fellini per l’eccellenza cinematografica.
Alla fine non ho resistito ed anch’io ho il mio sito - blog… il mio webmaster (il Ninja) mi prende in giro perchè dice che non ha ancora capito ora se voglio un blog o un sito personale… io gli chiedo sempre ma che differenza fa? se è un blog ch egestisco io sarà anche il “mio” sito personale o no??? Infatti ci sono anche un po’ di pagine dedicate alle mie passioni, alle mie letture, alla mia Chivasso… (prossimamente anche al mio Toro che si preannuncia tornare alla grande!!!! Gobbi ben tornati, vi aspettavamo!!!!!)
Al di là degli scherzacci… ritengo possa essere uno strumento utile per confrontarmi con chi lo vorrà, per tentare di dare il mio, nostro, contributo per migliorare le cose. Al di là degli steccati, al di là delle barriere… il confronto è sempre crescita, sia personale che della società…
Iniziativa organizzata dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Alessandro Germani
(tratto da www.an-chivasso.it)
Per iniziativa dell’Assessorato alla Cultura, la nostra Città ha potuto apprezzare le ottime prove della Compagnia Tibetana “ThangtongLugar Tibetan Performing Arts”, in Italia per festeggiare il compleanno del Dalai Lama.
Prima dell’esibizione, presso la sala consiliare, tutta la Compagnia, il monaco Palden Gyatso, Tamding Choepel della Tibet Culture House Italy e Claudio Tecchio, Coordinatore Nazionale della Campagna di solidarietà con i popoli tibetani, hanno potuto incontrare la stampa alla presenza del Sindaco, Bruno Matola, e dell’Assessore alla Cultura e Vice Sindaco, Alessandro Germani.
Parole di forte sostegno anche da parte dell’Assessore Germani: “L’attuale globalizzazione, con la liberalizzazione di merci e servizi, non si accompagna ad una liberalizzazione dei diritti per i tibetani vittime della violenza del governo cinese. Il Governo Italiano, che sta attuando scelte poco condivisibili prestandosi a divenire, sono parole del Presidente Prodi ad un recente convegno di ConfIndustria, una piattaforma per le attività commerciali della Cina, non ha evidentemente interesse a disturbare il colosso, o meglio, ha forti interessi in ballo con il regime di Pechino . I valori del Dalai Lama e dei monaci tibetani sono del tutto in contrasto con questo sistema e l’Occidente pare accettare tutto senza esprimere forti critiche e un solido sostegno al popolo tibetano. Non si possono firmare accordi commerciali per miliardi di euro e non pretendere come controvalore garanzie sui diritti umani che in Cina vengono quotidianamente calpestati”.
Durante l’incontro ha preso la parola Palden Gyatso, monaco tibetano, prigioniero politico per 33 anni, autore del volume “Il fuoco sotto la neve”: “Ringrazio il Sindaco e l’Assessore per aver trasmesso un messaggio di solidarietà al mio popolo. La vostra accoglienza offre speranza. Per noi esprimerci non è semplice ed è una responsabilità che spetta a coloro che vivono come rifugiati fuori dal Tibet, proprio come ogni giorno si apprestano a compiere i danzatori della compagnia “Thangtong Lugar Tibetan Performing Arts”, portatori delle antiche tradizioni tibetane”.
Claudio Tecchio ha voluto ricordare che: “La situazione oggi è peggiorata con deportazioni di contadini in veri e propri lager cinesi e rapimenti di giovani fra gli 8 e i 16 anni per essere rieducati a Pechino: sono atti durissimi all’ordine del giorno”.
Alla luce di queste dichiarazioni, vogliamo sottolineare il fatto che la battaglia per la libertà del popolo tibetano è sempre stata sostenuta da Alleanza Nazionale ed in particolare dai ragazzi del movimento giovanile del partito e invitiamo tutti a non “abbassare la guardia”.
Siamo fermamente convinti che ogni popolo debba essere libero di poter scegliere il proprio futuro e siamo contrari a qualsiasi regime dittatoriale, di destra o di sinistra che sia, al contrario di quanto fanno i “compagni” che si dichiarano contro la dittatura, riferendosi per lo più a fatti storici di oltre mezzo secolo fa, mentre non fanno concretamente niente per i popoli ancora sotto il giogo dittatoriale, magari di natura comunista (ma, si sa…, sono compagni che sbagliano…) come nei casi del Tibet o addirittura di Cuba che, anzi, viene indicato come esempio di forma di governo illuminato.
<<Chiediamo quindi a gran voce a tutti gli organi di informazione di parlare della tragedia del popolo del Paese delle Nevi>> afferma deciso il Presidente di A.N. di Chivasso, Moreno Lipari che continua: <<chiediamo che si sappiano le atrocità del regime di Pechino e che vengano portate a conoscenza le deportazioni dei giovani tibetani che continuano con unico obbiettivo: quello della distruzione scientifica della cultura, della tradizione e della vita di un popolo pacifico come quello tibetano>>.
Dopo anni e anni di patimenti - ma tutti i granata sanno che è il nostro - sta nascendo un gran bel Toro.
il Presidente giusto: NO COMMENT! serve?
La Dirigenza giusta: Antonelli e Lupo stanno facendo un lavoro importante e la serietà dimostrata sinora, accompagnata dalla competenza, ha dato il là alla campagna rafforzamenti migliore della serie A insieme alla “neopromossa” (che figata chiamarla così!) Goba…
L’Allenatore giusto: di carattere, di valore e valori, di grande capacità tecnica e umanità! Penso che sia veramente quello giusto! Il nuovo Radice per un nuova stagione granata…
il Capitano giusto: la scelta caduta su Comotto, avallata anche da Eugenio Corini, è la scelta giusta. Ritengo che sia il segno della continuità, un ragazzo del Toro arrivato alle porte della Nazionale che sa benissimo le chanches che oggi ha e che deve giocarsi sino in fondo!
I Giocatori giusti: un sacco di acquisti importanti partendo propiro da Corini - nonostante l’età criticata da molti sarà una risorsa fondamentale per questo Toro che si propsetta di muscoli e fantasia. Un attacco che potrà dare grandi soddisfazioni e divertimento: Rosina, Lazetic e Di Michele sono una garanzia di fantasia e dribbling…
un solo rammarico… Ardito! un vero Ardito in mezzo al campo! … ma va bene così! Avanti così!
PS: non facciamoci scappare Roberto Muzzi! un Esempio per i ragazzi del Toro!
Ultimo gruppo interessato all’acquisto del vettore aereo nazionale, Air One, ha gettato la spugna, ritirandosi dalla gara per la privatizzazione di Alitalia.
Carlo Toto, patron di Air One, ha dichiarato che «dopo un’attenta analisi del contratto di vendita e con grande disappunto, allo stato attuale Air One non presenterà il prossimo 23 luglio l’offerta vincolante per la privatizzazione di Alitalia».
Lo stesso manager ha fatto presente di essersi trovato di fronte a “resistenze”, soprattutto politiche, che hanno reso difficile il cammino verso Alitalia.
Analizzando le condizioni imposte dal Tesoro si rileva come siano esse vincolanti e che di fatto impediscano il risanamento e la ripresa dell’azienda. In primis la necessità di rivedere il rapporto con i sindacati per un piano di ridimensionamento dell’organico, nonchè il rinnovamento del management. Gli esuberi di forza lavoro impediscono oggi il rilancio di Alitalia.
Insomma Air One esce di scena. Come dargli torto? Facendo un paragone banale, è come se il panettiere ci obligasse a consumare il suo pane in un modo ben preciso. E guai se non lo si fa.
La cosa triste, per noi poveretti del popolino, è che Alitalia per ora continuerà a gravare sulle nostre spalle.
Per noi giovani si prospetta un futuro senza assistenza pensionistica…. ma chi coi contava più ormai??? Da tempo mi sono fatto una pensione integrativa con possibilità di versare una quota variabile annua. Anche perchè l’instabilità lavorativa mi porta a questo…
Ragazzi! Svegliamoci! ormai dobbiamo puntare alla specializzazione, alla formazione autonoma per auto-crearci la nostra professionalità altrimenti saremo sempre più schiavi di un sistema (eppoi diciamola è DALEMMAH che l’ha spinta questa corsa alla precarietà… è stato il governo che ha fatto di più per società interinali et simili…) che finchè hai 32 anni ti usa e poi.. forse… spera di trovare una cactus (altrimenti il filtro mi blocca il post…) di coop!!!!
Cosa ne pensate dell’ennesima riforma non-riforma pensionistica dei nostri prodiANI?