AlitaliaAlmeno alle condizioni imposte dal Tesoro.

Ultimo gruppo interessato all’acquisto del vettore aereo nazionale, Air One, ha gettato la spugna, ritirandosi dalla gara per la privatizzazione di Alitalia.

Carlo Toto, patron di Air One, ha dichiarato che «dopo un’attenta analisi del contratto di vendita e con grande disappunto, allo stato attuale Air One non presenterà il prossimo 23 luglio l’offerta vincolante per la privatizzazione di Alitalia».

Lo stesso manager ha fatto presente di essersi trovato di fronte a “resistenze”, soprattutto politiche, che hanno reso difficile il cammino verso Alitalia.

Analizzando le condizioni imposte dal Tesoro si rileva come siano esse vincolanti e che di fatto impediscano il risanamento e la ripresa dell’azienda. In primis la necessità di rivedere il rapporto con i sindacati per un piano di ridimensionamento dell’organico, nonchè il rinnovamento del management. Gli esuberi di forza lavoro impediscono oggi il rilancio di Alitalia.

Insomma Air One esce di scena. Come dargli torto? Facendo un paragone banale, è come se il panettiere ci obligasse a consumare il suo pane in un modo ben preciso. E guai se non lo si fa.

La cosa triste, per noi poveretti del popolino, è che Alitalia per ora continuerà a gravare sulle nostre spalle.