Applausi e tanta solidarietà per il Tibet

Iniziativa organizzata dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Alessandro Germani
(tratto da www.an-chivasso.it)

Monaci TibetaniPer iniziativa dell’Assessorato alla Cultura, la nostra Città ha potuto apprezzare le ottime prove della Compagnia Tibetana “Thangtong Lugar Tibetan Performing Arts”, in Italia per festeggiare il compleanno del Dalai Lama.
Prima dell’esibizione, presso la sala consiliare, tutta la Compagnia, il monaco Palden Gyatso, Tamding Choepel della Tibet Culture House Italy e Claudio Tecchio, Coordinatore Nazionale della Campagna di solidarietà con i popoli tibetani, hanno potuto incontrare la stampa alla presenza del Sindaco, Bruno Matola, e dell’Assessore alla Cultura e Vice Sindaco, Alessandro Germani.
Parole di forte sostegno anche da parte dell’Assessore Germani: “L’attuale globalizzazione, con la liberalizzazione di merci e servizi, non si accompagna ad una liberalizzazione dei diritti per i tibetani vittime della violenza del governo cinese. Il Governo Italiano, che sta attuando scelte poco condivisibili prestandosi a divenire, sono parole del Presidente Prodi ad un recente convegno di ConfIndustria, una piattaforma per le attività commerciali della Cina, non ha evidentemente interesse a disturbare il colosso, o meglio, ha forti interessi in ballo con il regime di Pechino . I valori del Dalai Lama e dei monaci tibetani sono del tutto in contrasto con questo sistema e l’Occidente pare accettare tutto senza esprimere forti critiche e un solido sostegno al popolo tibetano. Non si possono firmare accordi commerciali per miliardi di euro e non pretendere come controvalore garanzie sui diritti umani che in Cina vengono quotidianamente calpestati”.
Durante l’incontro ha preso la parola Palden Gyatso, monaco tibetano, prigioniero politico per 33 anni, autore del volume “Il fuoco sotto la neve”: “Ringrazio il Sindaco e l’Assessore per aver trasmesso un messaggio di solidarietà al mio popolo. La vostra accoglienza offre speranza. Per noi esprimerci non è semplice ed è una responsabilità che spetta a coloro che vivono come rifugiati fuori dal Tibet, proprio come ogni giorno si apprestano a compiere i danzatori della compagnia “Thangtong Lugar Tibetan Performing Arts”, portatori delle antiche tradizioni tibetane”.
Claudio Tecchio ha voluto ricordare che: “La situazione oggi è peggiorata con deportazioni di contadini in veri e propri lager cinesi e rapimenti di giovani fra gli 8 e i 16 anni per essere rieducati a Pechino: sono atti durissimi all’ordine del giorno”.
Alla luce di queste dichiarazioni, vogliamo sottolineare il fatto che la battaglia per la libertà del popolo tibetano è sempre stata sostenuta da Alleanza Nazionale ed in particolare dai ragazzi del movimento giovanile del partito e invitiamo tutti a non “abbassare la guardia”.
Siamo fermamente convinti che ogni popolo debba essere libero di poter scegliere il proprio futuro e siamo contrari a qualsiasi regime dittatoriale, di destra o di sinistra che sia, al contrario di quanto fanno i “compagni” che si dichiarano contro la dittatura, riferendosi per lo più a fatti storici di oltre mezzo secolo fa, mentre non fanno concretamente niente per i popoli ancora sotto il giogo dittatoriale, magari di natura comunista (ma, si sa…, sono compagni che sbagliano…) come nei casi del Tibet o addirittura di Cuba che, anzi, viene indicato come esempio di forma di governo illuminato.
<<Chiediamo quindi a gran voce a tutti gli organi di informazione di parlare della tragedia del popolo del Paese delle Nevi>> afferma deciso il Presidente di A.N. di Chivasso, Moreno Lipari che continua: <<chiediamo che si sappiano le atrocità del regime di Pechino e che vengano portate a conoscenza le deportazioni dei giovani tibetani che continuano con unico obbiettivo: quello della distruzione scientifica della cultura, della tradizione e della vita di un popolo pacifico come quello tibetano>>.