…con Andrea Ardito

17.06.2008 00.00 di Raffaella Bon e Gianluigi Longari  articolo letto 3172 volte

Missione compiuta. Il Lecce ha centrato la tanto agognata promozione in serie A dopo una stagione a dir poco estenuante, e noi di Tuttomercatoweb abbiamo pensato di parlarne con Andrea Ardito, uno dei massimi protagonisti della cavalcata giallorossa. Vediamo cosa ci ha raccontato.

Cosa si prova dopo un’impresa simile?
“Mi sembra di avere passato una sofferenza assurda. Per la prima volta avevo addosso la pressione di vincere a tutti i costi, siamo stati strepitosi ma non ci è bastato per la promozione diretta, arrivare fino qui è stata dura, ma ancora più bello”.

L’obiettivo era chiaro sin dall’inizio…
“Sì, dal primo giorno si pensava solo a quello. Era l’obiettivo della squadra ma anche dei tifosi dell’ambiente, dopo anni di malumore quest’anno c’è stato un patto di coesione per tutto l’ambiente”.

Tra l’altro negli anni precedenti c’era stata qualche incomprensione
“So che i tifosi ce l’avevano un po’ col Presidente, ma quest’anno anche lui ha fatto grossi sacrifici. È una persona squisita e si merita questa gioia, gli sforzi profusi gli sono serviti”.

Alla fine dei conti la tua scelta coraggiosa di scendere di categoria è stata premiata
“E’ stata positiva perché alla fine al momento di scegliere dove andare avevo la speranza di trovare l’ambiente giusto per la promozione. È stata una gioia mia personale”.

Certo che è stata davvero dura…
“Non mi era mai capitato di affrontare un campionato così competitivo. È stato un campionato anomalo ma ancora più bello”.

Come ti spieghi una quota di punti così alta?
“Le squadre di bassa classifica hanno fatto meno punti, regalandone a quelli più in alto”.

Anche in alto la lotta è stata estenuante
“Fino all’ultimo ce la siamo giocata in 5 o 6, poi nelle ultime gare Brescia e Pisa hanno mollato un po’, lo stesso Albinoleffe è stato strepitoso”.

Se dovessi individuare la squadra rivelazione del campionato?
“L’Albinoleffe ed il Pisa, i toscani hanno mostrato il calcio più bello della B”.

Da Pisano ti sarà dispiaciuto aver eliminato la squadra della tua città>
“Mi dispiace un po’, ma sono contento per il Lecce. Certo che giocare la semifinale con il Pisa per me è stata davvero durissima, ho quasi paura a tornare a Pisa…”

Com’è il tuo rapporto con Papadopulo?
“Buono, un rapporto di stima reciproca che non va oltre al rapporto tra allenatore e giocatore”.

Il suo ruolo è stato determinante per il tuo approdo a Lecce
“Sì, mi ha richiesto espressamente alla società, e non nascondo che la sua presenza è stata un fattore determinante per la mia decisione”

Ti aspetti una sua riconferma?
“Sono discorsi che spettano alla società, lui di certo più di così non poteva fare…”

Pregi e difetti del Lecce 2007/2008
“Difetti… una squadra che fa 93 punti totali che difetti può avere? Vedo soprattutto tanti pregi, a partire dal gruppo eccezionale che si è giocato la stagione”.

Il tuo destino è quello di restare in Puglia anche la prossima stagione?
“Penso di sì, anche se sappiamo il calcio quanto può essere strano, basti vedere lo scorso anno”.

Sassolini nella scarpa per come è finita col Toro?
“Sono contento di essere stato promosso col Lecce: non ho rimpianti, rimorsi né vendette. Sono felice di essermi tolto una grande soddisfazione. Io con questo ho vinto 4 campionati in B, sono ricordi indelebili”.

Qual è la promozione alla quale sei più legato?
“Penso questa, per come è andata. Anche se quella di due anni fa col Toro, con la rimonta sul Mantova è stata molto bella”.

Un bellissimo campionato che però non ha avuto visibilità
“Questo è un problema grosso che non si è riusciti a risolvere. Nonostante tutto abbiamo giocato sempre di sabato anche se non si è capito perché… ne sono stati svantaggiati solo i tifosi. E alla fine il calcio sono loro”.