i beni confiscati alle organizzazioni criminali di stampo mafioso non ritorneranno nelle mani dei boss
Politica No Comments »Adesso c’è la certezza che i beni confiscati alle organizzazioni criminali di stampo mafioso non ritorneranno nelle mani dei boss attraverso i soliti, comodi, onnipresenti, prestanome. Il governo, sollecitato dai timori manifestati dall’associazione “Libera” che fa capo a don Ciotti e da decine di altre organizzazioni, ha chiarito in modo definitivo che i beni sequestrati alla mafia, alla camorra e alla ‘ndrangheta (circa 5 miliardi euro in terreni, ville, appartamenti, auto di lusso, alberghi, attività commerciali e denaro contante) verranno in parte convertiti in mezzi da utilizzare per combattere le mafie e per indennizzare le vittime degli agguati criminali.
La cultura della legalità, sulla quale si basa la libertà individuale e collettiva, deve essere garantita a tutti i costi. La campagna di disinformazione alla quale stiamo assistendo in questi giorni avvalorata dalle numerose apparizioni televisive di don Ciotti e di un gruppo trasversale di parlamentari, è vergognosa e mira a far passare un concetto che è del tutto falso. L’attenzione sui sequestri di beni rimane alta a dispetto dei professionisti della disinformazione. I beni dei mafiosi serviranno per dare nuovo impulso alla lotta contro la criminalità organizzata, come ha sottolineato il coordinatore del PdL Bondi.
Legalità, dunque, legalità e ancora legalità. Alla faccia di chi insozza con timori ingiustificati o con falsi allarmismi l’operato delle forze dell’ordine (non dimentichiamo che carabinieri, poliziotti e finanzieri, rischiano quotidianamente la vita per difendere la legalità di questo Paese) e l’operato della maggioranza di governo.
Questi sono i veri nemici della legge e della libertà!
Ed infine… aggiungo ancora che sembra un po’ troppo “sincronizzata” questa campagna di disinformazione di Ciotti e delle altre associazioni con le ultime polemiche sulle “presunte indagini” fiorentine sul Berlusconi “mafioso”… lo squallore in politica e il tentativo di screditare l’avversario con ogni mezzo non hanno mai fine… Quando non si riesce a sconfiggerlo con le idee, le proposte, i fatti, allora si ricorre al vecchio insegnamento della scuola stalinista dell’instillare il dubbio, dell’infangare, dell’insinuazione… poco interessa che non vi siano basi reali, che siano invenzioni o, come nell’ultimo caso giornalistico berlusconiano, si vadano a cercare pentiti a cui si chiede di “ritornare indietro con la memoria” di 15 anni… non importa, la cosa fondamentale è distruggere l’avversario, con ogni mezzo!


