Martedì primo dicembre in Abruzzo gli uomini della Protezione civile hanno smontato l’ultima tenda. Con l’assegnazione dell’ultimo lotto di alloggi, l’emergenza terremoto è finita. Un altro record conquistato dal Governo a tempo di record. Il tanto vituperato Silvio Berlusconi che aveva promesso, all’indomani del sisma, che entro Natale tutte le vittime avrebbero avuto una nuova casa. E’ la prima volta che una tendopoli ha avuto davvero un carattere provvisorio. Il Popolo della Libertà è riuscito in un’impresa il centrosinistra si augurava con tutto il cuore che non si realizzasse. Anche in questo caso la promessa è stata mantenuta nei tempi previsti. Grazie all’impegno dei tantissimi volontari giunti da tutta l’Italia ma grazie soprattutto alla Protezione civile.
E’ questo il Pase reale che piace agli italiani. Ed è questa l’Italia che mi piace. E’ questa l’Italia in cui voglio vivere. Un Paese in cui il valore della concretezza non è un concetto astratto, dove la parola data viene mantenuta. Un Paese in cui le baraccopoli del terremoto che rase al suolo Messina nel 1908, (dopo oltre un secolo, quelle baracche sono ancora abitate dai pronipoti degli sfollati) devono appartenere a pagine di storia vergognose non scritte certamente dal governo Berlusconi. E pazienza se questo farà schiumare di rabbia i soliti denigratori del centrosinistra. Quel che conta è che l’ultima tenda sia stata smontata. E tre settimane prima di Natale. C’è altro da dire?
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