Archive for Dicembre 13th, 2009

Di Pietro, ci fai schifo!

Politica 1 Comment »

L’aggressione a Silvio Berlusconi, anche se ad opera di uno “squilibrato” è certamente il risultatodell’incitamento all’odio promosso dalla sinistra e in particolar modo dall’expm Antonio di Pietro, che, recentemente ha evocato lo spettro degli scontri dipiazza.

Un ex difensore della legge che si mette contro la legge, inneggiandoalla violenza.

Durante il comizio alla fine del quale è stato aggredito, il premier aveva più volte detto no all’odio.E’ un clima preoccupante quello che aleggia sul nostro Paese.

di-pietro2.jpg

Mentre noidifendiamo e diffondiamo la cultura della legalità, c’è chi inneggia allacultura della violenza.

E’ questo il sistema con cui si vuole affossare ilcentrodestra. Creare destabilizzazione, ricorrendo alla piazza, alimentando illivore degli esaltati. Se questo è il modo di fare politica, di fareopposizione, c’è da preoccuparsi. Ferire intenzionalmente il capo del governo èun atto gravissimo, e non soltanto dal punto di vista penale: in questo modos’incoraggia l’eversione, si esaspera la conflittualità, si crea odio per contrastarel’azione di una coalizione legittimata a governare dalla maggioranza degliitaliani.

antonio_di_pietro_prende_la_torta_in_faccia_6.jpg

Il ferimento del premier non è concepibile in Stato di diritto, in unPaese civile. Colpevoli non sono soltanto gli autori materiali di attiinconsulti ma soprattutto i mandanti morali.

E di Pietro per primo, dovrebbecominciare a pagarne lo scotto…. Tiriamogli una torta in faccia, alle prossime elezioni regionali!

Premier aggredito: i cattivi maestri comincino a fare silenzio

Politica No Comments »

Preoccupano le affermazioni di Di Pietro. Ora è tempo di colombe

Premier aggredito: i cattivi maestri comincino a fare silenzio

di Filippo RossiIl fatto che l’Italia sia diventato un paese in cui anche una sola persona si alzi la mattina e decida di aggredire il presidente del consiglio è il segno che ogni limite è stato oltrepassato. E il fatto che qualcuno, come ha fatto Antonio Di  Pietro, si azzardi a spiegare, giustificare in qualche modo un’azione violenta è il segno che la politica italiana deve davvero farsi una profonda analisi di coscienza. I cattivi maestri dovrebbero cominciare a fare silenzio.Il clima d’odio, di rancore, di delegittimazione dell’avversario e del nemico – continua l’articolo – non può che creare mostri, non può che riportare l’Italia a un tempo che nessuno vorrebbe più vivere. È per questo che la solidarietà e la condanna non sono sufficienti. Perché purtroppo il gesto folle di un individuo rischia di diventare il simbolo dell’apertura di una stagione nera per la storia d’Italia. Una stagione in cui il dialogo e la condivisione perdono terreno rispetto alla logica della barricata, dello scontro, della guerra. È per questo che la politica, tutta la politica, deve fare di più: deve saper reagire con i fatti a un rischio del genere. Deve saper costruire un percorso di pace che sappia allontanarsi da un baratro in cui cadremmo tutti insieme. Tutti perdenti. Perché oggi è stato un gesto di un singolo. Gravissimo. Ma domani potrebbe essere di più. E per questo che non è più tempo dei falchi. È tempo, deve essere il tempo, delle colombe.www.ffwebmagazine.it

oggi parte la “frecciarossa” per tutti??? SI TAV!

Politica 1 Comment »

Nonostante l’enorme ritardo accumulato negli ultimi due decenni, la rete ferroviaria ad Alta Velocità, sta finalmente diventando una realtà. Nei giorni scorsi sono divenuti definitivamente operativi i collegamenti tra Torino e Milano e Milano con Salerno ed oggi era il primo giorno “promozionale”.

Un importante passo in avanti compiuto dal governo Berlusconi, ma che rischia di essere vanificato dall’opposizione in Val di Susa alla realizzazione della tratta che dovrebbe collegare Torino alla Francia. Ancora un volta l’interesse di un intero Paese, di decine di milioni di persone, di una fondamtreno_alta-velocita.jpgentale strategia di sviluppo economico, è nelle mani di un pugno di persone che arrestano lo sviluppo in nome di un presunto e millantato “rovinoso impatto ambientale”.

Ed ecco che, per responsabilità di un gruppo di ambientalisti, di amministratori e cittadini “politicizzati”, ancora una volta il Piemonte rischia l’isolamento totale. Come se non bastasse la recessione economica a rendere più difficili le cose. Torino, che dovrebbe essere la porta d’Europa, con tutti gli innegabili vantaggi che ne deriverebbero, ritorna in una posizione di secondo piano. L’alta Velocità rovina l’ambiente.

E gli attentati dinamitardi del passato, come possono essere considerati?

La realizzazione delle tratte ferroviarie divenute operative, hanno nei fatti dimostrato che le ragioni degli oppositori sono di natura squisitamente politica e strumentale. Alla faccia della cultura dello sviluppo. Queste persone illuminate e progressiste in realtà non vogliono il progresso. E lo dimostrano con le manifestazioni, i presidi, i proclami.

E’ giunto il momento di dire basta!

L’Italia ha più che mai bisogno di essere parte integrante dell’Europa, di cogliere ogni occasione di sviluppo economico, culturale e sociale. Non possono due o trecento dimostranti ottusi a decidere del destino di una regione e di un’intera nazione. La cultura dello sviluppo, quella in cui crediamo fermamente non conosce ricatti e demonizzazioni.

E’ il momento di intervenire con fermezza e decisione. Perché la contestazione in Val di Susa è diventata un’ingombrante palla al piede che va rimossa. Nell’interesse di tutti.