L’aggressione a Silvio Berlusconi, anche se ad opera di uno “squilibrato” è certamente il risultatodell’incitamento all’odio promosso dalla sinistra e in particolar modo dall’expm Antonio di Pietro, che, recentemente ha evocato lo spettro degli scontri dipiazza.
Un ex difensore della legge che si mette contro la legge, inneggiandoalla violenza.
Durante il comizio alla fine del quale è stato aggredito, il premier aveva più volte detto no all’odio.E’ un clima preoccupante quello che aleggia sul nostro Paese.
Mentre noidifendiamo e diffondiamo la cultura della legalità, c’è chi inneggia allacultura della violenza.
E’ questo il sistema con cui si vuole affossare ilcentrodestra. Creare destabilizzazione, ricorrendo alla piazza, alimentando illivore degli esaltati. Se questo è il modo di fare politica, di fareopposizione, c’è da preoccuparsi. Ferire intenzionalmente il capo del governo èun atto gravissimo, e non soltanto dal punto di vista penale: in questo modos’incoraggia l’eversione, si esaspera la conflittualità, si crea odio per contrastarel’azione di una coalizione legittimata a governare dalla maggioranza degliitaliani.
Il ferimento del premier non è concepibile in Stato di diritto, in unPaese civile. Colpevoli non sono soltanto gli autori materiali di attiinconsulti ma soprattutto i mandanti morali.
E di Pietro per primo, dovrebbecominciare a pagarne lo scotto…. Tiriamogli una torta in faccia, alle prossime elezioni regionali!
entale strategia di sviluppo economico, è nelle mani di un pugno di persone che arrestano lo sviluppo in nome di un presunto e millantato “rovinoso impatto ambientale”.

