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Nestor Combin ricorda Gigi Meroni il 15 ottobre 2007 (40 anni dopo la scomparsa)

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tratto da La Stampa web 15/10/2007 (6:57) - IL RICORDO 40 ANNI DOPO LA MORTE DI MERONI

“Gigi, mi dicesti: farai 3 gol alla Juve.

Poi te ne sei andato”

«In ospedale nonNestor Combin in nazionale francese volevano fare entrare Cristiana, solo perché non eravate sposati»

NESTOR COMBIN

Ciao Gigi, oggi il pensiero che ti dedico tutte le mattine lo voglio rendere pubblico. Non arrabbiarti, amico mio, ma ci tengo a rompere questo piccolo patto perché oggi tutti devono avere un pensiero per te. Quel 15 ottobre di 40 anni fa non ha cambiato solo la mia vita, ma anche quella di tante persone che ti amavano e ti stavano vicine. Il mio abbraccio più forte va sempre a tua sorella Maria e a Cristiana, la donna della tua vita: il loro dolore rimbomba ancora nel mio cuore e la cicatrice di quella domenica sera mi fa sempre male.Eravamo contenti, Gigi. Io avevo segnato tre gol alla Sampdoria e tu eri stato protagonista assoluto: era forte quel Toro e quante risate alla cena nella sede di corso Vittorio Emanuele. Eravamo seduti vicino, tu sorridevi e mi dicesti: «Domenica c’è il derby, secondo me segni di nuovo tre gol». Mi misi a ridere e a prenderti in giro: «Guarda che tre gol è un evento nel calcio, mica si possono fare sempre. E poi contro la Juve sarebbe come un miracolo». Tu, però, insistevi ed eri sicuro della mia tripletta. Sto ancora male se penso a quelle ultime parole, perché furono le ultime che ci scambiammo. Dopo cena tu volevi andare ancora in un bar sotto casa con Poletti, mentre io volevo rivedermi i tre gol alla «Domenica Sportiva». Ero tranquillo, in pigiama sul divano, quando un giovane giornalista venne a cercarmi per darmi la notizia più brutta del mondo. Andai subito all’ospedale, c’era confusione e non volevano fare entrare Cristiana perché non era tua moglie. Io mi arrabbiai, spinsi tutti via, sfondai le porte e corsi verso la tua stanza. Capii subito la gravità e un infermiere ci disse che non c’era più nulla da fare.Tu eri morto. Io anche. Piangevo e soffrivo, non dormii per giorni e non mi allenavo più. Fabbri cercava di farmi reagire, ma io il derby non volevo giocarlo. Il presidente Pianelli mi parlò a lungo ed io al tuo funerale avevo promesso ai tifosi di ricordarti segnando alla Juve che ti voleva portare via. Ma ero distrutto. Scesi lo stesso in campo, avevo 39° di febbre, e segnai quella tripletta che tu avevi previsto sette giorni prima. Tutto lo stadio era una lacrima e tu eri dentro di me ad aiutarmi. Piango ancora adesso, Gigi. Tu eri il mio fratello minore: gli avversari ti picchiavano ed io ti difendevo perché tu non dicevi mai nulla. Tutti ti criticavano perché non capivano la tua intelligenza ed io mi divertivo come un matto a parlare con te e ad uscire insieme.Mi manchi, Gigi. Quando ti ho visto su quella foto gigante al Comunale, nel giorno del Centenario del Toro, ho sorriso e ti ho sentito di nuovo al mio fianco. Salutavo i tifosi con il numero 3 e tutti erano impazziti di gioia. Ti ricordano con tanto affetto a Torino e sono sicuro che anche da Lassù stai guardando le partite. Due domeniche fa i granata hanno proprio vinto contro la Sampdoria, come 40 anni fa. Sei tu che hai aiutato Corini a spingere il pallone in rete, vero? Allora grazie Gigi: sei sempre il migliore e uno dei nostri.

i 3 gol di Nestor Combin (i primi tre del 4-0) nel derby con la Juve la settimana dopo la morte di Gigi Meroni:

Cairo costruisce un grande Toro!

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Dopo anni e anni di patimenti - ma tutti i granata sanno che è il nostro - sta nascendo un Granata Korpsgran bel Toro.

il Presidente giusto: NO COMMENT! serve?

La Dirigenza giusta: Antonelli e Lupo stanno facendo un lavoro importante e la serietà dimostrata sinora, accompagnata dalla competenza, ha dato il là alla campagna rafforzamenti migliore della serie A insieme alla “neopromossa” (che figata chiamarla così!) Goba…

 L’Allenatore giusto: di carattere, di valore e valori, di grande capacità tecnica e umanità! Penso che sia veramente quello giusto! Il nuovo Radice per un nuova stagione granata…

il Capitano giusto: la scelta caduta su Comotto, avallata anche da Eugenio Corini, è la scelta giusta. Ritengo che sia il segno della continuità, un ragazzo del Toro arrivato alle porte della Nazionale che sa benissimo le chanches che oggi ha e che deve giocarsi sino in fondo!

I Giocatori giusti: un sacco di acquisti importanti partendo propiro da Corini - nonostante l’età criticata da molti sarà una risorsa fondamentale per questo Toro che si propsetta di muscoli e fantasia. Un attacco che potrà dare grandi soddisfazioni e divertimento: Rosina, Lazetic e Di Michele sono una garanzia di fantasia e dribbling…

un solo rammarico… Ardito! un vero Ardito in mezzo al campo! … ma va bene così! Avanti così!

PS: non facciamoci scappare Roberto Muzzi! un Esempio per i ragazzi del Toro!